Home
Porrajmos Lo sterminio dimenticato PDF Stampa E-mail
Eventi

Il Giorno della Memoria viene celebrato ogni anno in  Italia e in Europa il 27 gennaio in ricordo dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz e rappresenta un momento fondamentale di riflessione storica e culturale per far conoscere, in modo particolare ai giovani, le leggi razziali, la Shoah, le vicende della guerra nazifascista, le deportazioni, ma anche per aprire un confronto su tematiche quali la dignità, i diritti, la tolleranza, la libertà..

 

Per il Giorno della Memoria 2010, il  Liceo Archita, insieme all’assessorato alla Cultura del Comune di Taranto, propone un approfondimento della tematica del Porrajmos, lo sterminio degli zingari perpetrato dai nazisti nel corso della seconda guerra mondiale.

Il Porrajmos (in lingua romanìdevastazione”, “grande divoramento”), al pari della più nota Shoah, fu deciso sulla base delle teorie razziste che caratterizzavano il nazismo, in particolare in seguito alla pubblicazione del Manifesto della Razza.

Sebbene Rom e Sinti, in quanto originari dell’India, fossero ariani come i tedeschi, furono ritenuti un popolo “contaminato” con le altre razze a causa delle continue migrazioni. In loro venne individuato un gene che determinava l’istinto al nomadismo : il wandertrieb. Ritenuti pertanto ladri e delinquenti per motivi genetici,  se ne decretò l’ incorreggibilità  dei comportamenti.

 

Un triangolo nero, a volte affiancato dalla lettera z  (iniziale di zigeuner), identificava Rom e Sinti : un marchio che, come la stella gialla degli ebrei, indicava l’appartenenza ad una razza pericolosa. Il 16 dicembre del 1942 un decreto, l’Auschwitzerlass, sancì che tutti gli zingari dovessero essere trasferiti nei campi di sterminio ed eliminati nelle camere a gas, assimilati dunque agli ebrei nella teoria razziale e nel trattamento: deportazione e soluzione finale. Prima di passare per il camino, molti di loro, compresi donne e bambini (soprattutto le coppie di gemelli), vennero sottoposti con particolare accanimento ad inumani esperimenti scientifici.

 

E’ difficile dire con precisione quanti furono in totale i morti, ma è ipotizzabile una cifra che oscilla intorno al milione di vittime.  Tuttavia, nonostante le dimensioni del Porrajmos,  il genocidio del popolo romanì è caduto nell’oblio, quasi rimosso dalla coscienza collettiva.

Solo nell’ultimo decennio  si sono organizzate  iniziative di sensibilizzazione sull’argomento.

Ricordare il sacrificio degli Zingari in occasione del Giorno della Memoria significa far breccia nel muro di gomma dell’indifferenza e del pregiudizio verso un popolo “diverso”, orgoglioso nella propria determinazione a non voler assimilarsi mai.

 

Programma dell’iniziativa :

Dopo i saluti delle Autorità, relazioni del prof. Vitantonio Leuzzi, Direttore dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, sul Porrajmos e del prof. Roberto Nistri, storico, sulla cultura rom e sinti nella letteratura e nel cinema.

Lettura di testi e poesie rom e sinti a cura di Laura Senatore e Davide Leogrande, studenti del Liceo classico.

Musiche tzigane eseguite dal  M°  Francesco Greco (violino) e dallo studente Alessandro Stefanelli (pianoforte).

 

L’iniziativa rientra nel Progetto “Cultura della Memoria”, curato dalle professoresse Nella Abruzzese,  Loredana Flore e Adalgisa Villani.