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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Liceo “Archita” per celebrare il Giorno della Memoria, un ruolo importante rivestono le visite ai luoghi della Memoria.
Dopo l’esperienza della Casa Rossa di Alberobello, quest’anno alcune classi hanno avuto l’opportunità di recarsi a visitare il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno (Nardò), all’interno del quale si custodisce una ricca documentazione relativa alla presenza, dal 1944 al 1947, di profughi ebrei nel Salento. La maggior parte di questi profughi( polacchi, russi, austriaci, tedeschi), provenienti dai campi di sterminio del Centro Europa, trovò ospitalità nel territorio di Nardò, destinato dalle Forze Alleate ad ospitare gli esuli in fuga verso la Palestina. Il campo di Santa Maria, fornito di tutto il necessario per la vita di una comunità (dalla sinagoga alle mense, dall’ospedale al servizio postale, dalla scuola al campo di calcio e ai luoghi di ritrovo), ospitò in quattro anni migliaia di persone, che riacquistarono il gusto della vita e della libertà grazie all’accoglienza delle genti salentine. All’interno del Museo sono custoditi tre murales, che rappresentano la testimonianza più suggestiva dell’intera vicenda. Dipinti dal rumeno Zivi Miller, che aveva perso moglie e figlia nel lager, narrano la storia degli ebrei scampati alla Shoah, la loro religiosità, il loro bisogno di una Patria. Gli studenti delle classi ginnasiali IV B e V B, accompagnati dalle professoresse Abruzzese e Flore, e delle classi III C classico e V A scienze sociali, accompagnati dalle professoresse Villani e De Vita, hanno seguito con vivo interesse le spiegazioni fornite dalla Dott.ssa Gabriella Battaglia, funzionaria del Comune di Nardò, che ha sottolineato come molti degli ex profughi continuino ancora oggi a ritornare a Santa Maria, perché quel luogo rappresenta per loro un ricordo felice dopo le angosce della guerra e l’orrore del lager. L’istituzione di un Museo in questo luogo ha dunque l’intento di proteggere e custodire una memoria storica, che altrimenti sarebbe destinata a perdersi.
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