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Giorno della Memoria PDF Stampa E-mail
Eventi

Per non dimenticare a quali aberrazioni può condurre
l’odio razziale e l’intolleranza, non il rito del ricordo,
ma la cultura della memoria. (Elisa Springer)



Esiste una memoria che si confonde con la nostalgia, che ha carattere emotivo, che è la memoria dei nostri stati di vita e dei nostri sentimenti.


E c’è, invece, una memoria intesa in senso più globale, quella che funge da contenitore della possibilità di imparare.
La memoria si distingue dal ricordo in quanto diventa strumento di resistenza, capacità di lettura e di orientamento critico per progettare il futuro e investire nel futuro.

Il compito di Educare alla Memoria rientra pertanto nelle principali funzioni delle agenzie educative. Ricostruire le vicende del passato più recente attraverso documentazioni storiche, filmiche, fotografiche o attraverso le testimonianze dirette dei sopravvissuti è l’aspetto più importante di questa pedagogia che da anni va affermandosi e sviluppandosi nelle scuole italiane.

Alla memoria, intesa come presa di coscienza degli eventi più drammatici del Novecento, si sono ispirati numerosi progetti promossi dal Liceo “Archita” nell’ultimo decennio e pubblicati sui numeri XVI, XIX, XXIII, XXV-XXXIII della rivista GALAESUS .

In modo particolare, il Giorno della Memoria, celebrato in tutta Italia e in Europa il 27 gennaio in ricordo dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz (legge 211 del 20/07/2000), rappresenta nel nostro Liceo un momento fondamentale di riflessione storica e culturale per far conoscere ai giovani la Shoah, le leggi razziali, le vicende della guerra nazi-fascista, le deportazioni, il ruolo della Puglia come terra di accoglienza, ma anche per aprire un confronto su tematiche quali la dignità , i diritti, la tolleranza, la libertà, i totalitarismi, i genocidi del ‘900, i conflitti ancora in atto nel mondo. Diverse iniziative (approfondimenti di tematiche, proiezioni filmiche, mostre, conferenze, incontri con i testimoni, percorsi di lettura e presentazioni di libri) hanno coinvolto in questi anni docenti e studenti di tutte le classi del Liceo.

Particolare oggetto di studio è stata la vicenda umana di alcuni testimoni del lager: Primo Levi, Elisa Springer, Etty Hillesum o l’approfondimento di un argomento poco noto come il Porrajmos (lo sterminio degli zingari). E una valenza significativa ha assunto la visita ai luoghi della Memoria : la Casa Rossa di Alberobello, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Nardò, il Museo di via Tasso a Roma, come anche l’adesione al Progetto “Mai più” promosso dalla Regione Puglia. Per non dire poi della ricca produzione cinematografica sull’argomento, proposta agli studenti nel corso delle assemblee di classe e di Istituto.